PRINCIPI GENERALI UNITA' PASTORALE ZONA SUD

UNITÀ PASTORALE DI TRESTINA

preso atto del Decreto Vescovile

Prot. n. 97/11

del 26 agosto 2011, Solennità della Madonna delle Grazie,

che costituisce le UNITÀ PASTORALI,

il giorno 10 Settembre 2011,

vigilia della Festa di S. Donato Vescovo,

Patrono della Parrocchia di Trestina,

alle ore 20,30,

inizia la sua attività.

Essa si identifica geograficamente con le confluenze dei torrenti:

Nestoro, Minima, Minimella, Seano, Lana, Niccone e relative valli.

Ne fanno parte le  seguenti Parrocchie :

Santi Cosma e Damiano in Canoscio

S. Donato in Trestina

S. Martino in Castelvecchio

S. Biagio in Cinquemiglia

S. Maria in Promano

Santi Pietro e Paolo in Montecastelli

Maria SS. del Carmine in Niccone

S. Pietro in Nestoro

S. Govanni Battista in Calzolaro

S. Stefano in Bonsciano

S. Leo in San Leo Bastia.

Le Valli del Niccone e del Seano segnano i confini con le Diocesi di Arezzo-Cortona, Perugia e Gubbio.

PRINCIPI GENERALI

Le Comunità Parrocchiali, avendo esse personalità giuridica,

mantengono integre la loro fisionomia e le proprie peculiarità,

che vivranno in comunione tra esse.

Tenuto conto delle norme generali, canoniche,

giuridiche e dei documenti del Magistero che regolano la materia,

si afferma il principio della corresponsabilità nella pastorale dell’intera U.P.,

che sarà vissuta, come deve essere, a seconda della specificità di ognuna

delle componenti della Chiesa (sacerdoti, diaconi, religiosi/e e laici).

La corresponsabilità verrà vissuta lontano da ogni intento

di prevaricazione di alcuna componente sull’altra


REGOLAMENTO

1.

I sacerdoti secolari e religiosi  formano la Comunità Sacerdotale, (comprendente il moderatore, il segretario e il cassiere), con l’obiettivo di condividere e coordinare l’azione pastorale, in comunione con diaconi, religiosi/e e laici.A tale scopo sono stabiliti incontri frequenti (possibilmente settimanali) in aggiunta a quelli programmati dalla Zona e dalla Diocesi.

Alla Comunità Sacerdotale si affianca il ministero diaconale.

2.

Gli organismi della partecipazione, che esprimono il coinvolgimento corresponsabile dei laici, sono formati dal Consiglio Pastorale Unitario e dal Consiglio Economico Unitario: ne fanno parte, oltre al Clero, due membri rappresentanti di ognuno dei relativi Consigli Parrocchiali.Di regola si incontrano all’inizio e alla fine di ogni anno pastorale (su convocazione  scritta);

altrimenti si riuniscono con periodicità da definire.

3.

I sacerdoti della U.P. non necessitano di deleghe nella celebrazione dei Sacramenti nel territorio della Unità stessa (in assenza del necessario Decreto Vescovile i parroci eserciteranno i Ministeri Sacramentali nei termini canonici e convenzionali stabiliti).

4.

Per l’eventuale sostituzione dei Parroci della U. P., nel rispetto delle prerogative proprie del Vescovo, Pastore e Capo della Comunità Diocesana, a cui spetta la parola definitiva, si auspica che la Comunità Sacerdotale possa essere consultata al fine di individuare le soluzioni più valide  per l’U.P.

e per la Comunità Sacerdotale stessa.

5.

I compensi dovuti ai celebranti per le varie prestazioni ministeriali alimenteranno la Cassa comune del Clero dell’Unità (alla quale attinge il Clero per le eventuali necessità).

6.

Si forma una Cassa comune della U.P., con proventi da individuare (donazioni, finanziamenti, versamenti prelevati dai bilanci parrocchiali, ecc..) alla quale attingere per le necessità

delle singole Parrocchie della U.P.

7.

All’inizio di ogni anno pastorale (mese di Settembre) si stila il Programma pastorale della intera U.P. recante il calendario delle festività parrocchiali che saranno celebrate

con la partecipazione comune (secondo le forme stabilite) .

8.

Alla fine di ogni anno pastorale (mese di Giugno), il presente regolamento viene rivisto, confermato o aggiornato secondo la necessità, con il contributo dei laici e il beneplacito dell’Autorità competente.

9.

Quando saranno emanati statuti e regolamenti validi per tutta la Diocesi,

questo regolamento sarà conformato ad essi negli intenti generali.

Confidando nella benedizione di Dio, nell’intercessione di Maria SS.ma

e dei Santi Patroni, sottoscrivono:

il Vescovo Mons. DOMENICO CANCIAN

I Parroci pro-tempore:

don Vinicio Zambri

Padre Giovanni Maria Severini

don Stefano Sipos

don Graziano Bartolucci

don Aldo Di Bernardo

don Aldo Viti (Parroco Emerito)

rappresentanti del C.P.U. :

Scarscelli Stefano

Epi Sandro

Trestina, 10 settembre 2011